La lettura come atto rivoluzionario
30 December 2020
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Una sigaretta tra le dita e
lo sguardo fisso sulla pila di fogli che si regge, in equilibrio instabile,
sulle sue ginocchia, Carlo
accavalla le gambe sulla scrivania, le suole polverose delle scarpe in bella vista, e si mette in posa per la foto.
Lì per lì, potrebbe sembrare un personaggio di un romanzo di Raymond Chandler. Magari proprio lui, il mitico detective Philip Marlowe. Ma
sulla parete alle sue spalle c’è un dettaglio che lo tradisce: la fotografia di
un uomo con i baffi e un paio di occhiali dalla montatura scura. Quell’uomo è suo padre, uno dei più importanti editori italiani del
secondo dopoguerra.
Due le passioni che dominarono la vita di Giangiacomo Feltrinelli, il padre di Carlo. Quella per i libri, unita a un fiuto letterario infallibile, e quella per l’azione politica.
La prima
lo portò, nel 1954, a fondare la casa editrice
che ancora porta il suo nome. Un’avventura che