Che vinca il migliore
19 June 2019
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Quanto alle polemiche, credo che il picco sia stato raggiunto nel 2015, all’epoca dell’acquisizione da parte del gruppo Mondadori (che già possedeva Einaudi) della casa editrice Rizzoli. Una fusione che ha dato vita a un colosso editoriale che in Italia oggi copre più del 35% del mercato commerciale e il 25% del settore didattico. E che è stato sarcasticamente soprannominato ‘Mondazzoli’.
Nel 2015, all’origine della (comprensibile) preoccupazione collettiva, c’era il fatto che, negli anni precedenti alla fusione, il premio appariva dominato da un panorama bipolare: nella rosa dei favoriti —e poi, tra i vincitori— c’erano sempre degli autori legati alle due grandi realtà editoriali che vi ho citato.
Fortunatamente, però, negli ultimi tempi, il panorama editoriale italiano si è fatto più eterogeneo. Più dinamico e democratico. Grazie, in parte, all’emergere di una casa editrice nata da un coraggioso atto di ribellione contro il gigante Mon