Le nuove frontiere dell’industria videoludica
7 June 2023
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Da allora, l’idea di personaggi artificiali che imitano modelli in carne e ossa è rimasta una costante. Pensiamo solo alla fortunata serie The Sims, o ai giochi di ruolo più venduti dello scorso decennio. Parlo di pietre miliari come The Witcher 3 o Skyrim, dove i personaggi hanno una vita propria, e i giocatori si ritrovano immersi in un mondo che vorrebbe essere il più possibile verosimile. E che dire del sistema Nemesis in La Terra di mezzo: L’ombra di Mordor? Lì i capitani orchi dell’esercito di Sauron ricordavano vittorie e sconfitte contro il protagonista, dando vita ad accese rivalità.
Dagli anni Ottanta in poi, tuttavia, l’ambizione degli sviluppatori ha dovuto, ogni volta, fare i conti con una serie di limiti tecnologici. Oggi, invece, tra le varie applicazioni che l’intelligenza artificiale potrebbe avere, c’è proprio quella dell’industria videoludica, e questo connubio apre scenari rivoluzionari.
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