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Il futuro della Groenlandia

19 March 2025
Il futuro della Groenlandia
PT Hamilton / Shutterstock
Nel nucleo storico di Nuuk, non lontano dalla cattedrale del Salvatore, un’imponente statua di bronzo raffigurante il missionario e vescovo luterano Hans Egede domina il panorama. Il bastone pastorale, nella mano destra. Nella sinistra, stretta al cuore, una Bibbia voluminosa. Egede fissa, solenne, l’orizzonte. Il suo piede destro sporge dal piedistallo, e lui sembra sul punto di iniziare un nuovo cammino, una nuova avventura.

Nato in Norvegia nel 1686, Egede studiò teologia all’Università di Copenaghen, completando gli studi nel 1705. Affascinato dalla storia delle antiche colonie norrene della Groenlandia, avvolte nel silenzio da secoli, decise di portare la luce del cristianesimo in quelle terre lontane. Nel 1721, col permesso di Federico IV, re di Danimarca e Norvegia, salpò verso l’ignoto, in un viaggio che lo avrebbe portato a fondare la colonia di Godthåb, l’attuale Nuuk, e che av

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