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La causa del New York Times contro OpenAI e Microsoft

17 January 2024
La causa del <i>New York Times</i> contro OpenAI e Microsoft
MikeDotta / Shutterstock
Il futuro di tecnologie come il machine learning o l'intelligenza artificiale non è solo materia per scienziati e informatici. Anche le aule di tribunale hanno da dire la loro.

Il 27 dicembre scorso, infatti, è arrivata la notizia della causa promossa dal New York Times contro Microsoft e OpenAI. Abbiamo quindi uno dei più importanti quotidiani al mondo che ha deciso di portare in tribunale il sistema di intelligenza artificiale più famoso. Le premesse per una causa storica ci sono tutte.

Ma perché questa decisione? Secondo il New York Times, i modelli linguistici di OpenAI e Microsoft, alla base di ChatGpt e Copilot, sono stati addestrati "copiando e utilizzando" milioni di articoli della testata protetti da copyright. Inoltre, il fatto che i risultati di questa tecnologia "riproducano alla lettera i contenuti" del New York Times, "riassumendoli fedelmente e imitandone lo stile espressivo", danneggia il rapporto tradizionale con i lettori, incidendo su abbonamenti, pubblicità e ricavi.

Non si tratta della prima causa di questo tipo. Autori e scrittori, nei mesi scorsi, avevano già intrapreso azioni legali simili. Tra questi, Sarah Silverman, John Grisham e George R.R. Martin, sempr

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