Ucraina, la fissazione di Vladimir Putin
15 December 2021
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25 dicembre 1991, le 5 del pomeriggio. Gorbachev siede, in compagnia di Grachev, nel suo ufficio al Cremlino. È teso, inquieto. Tra due ore esatte, presenterà, in diretta televisiva, le sue dimissioni dal ruolo di presidente. Grachev ricorda che, in quelle due ore, Gorbachev aveva voluto rileggere varie volte, ad alta voce, il testo del suo messaggio. Limare ogni dettaglio — le parole, il ritmo, il tono — di quella dichiarazione che avrebbe cambiato, per sempre, il corso della storia globale.
Ed è proprio al lontano 1991 che, secondo Grachev e molti altri analisti, dobbiamo guardare oggi, se vogliamo capire il motivo per cui la Russia di Vladimir Putin stia ora ammassando una crescente quantità di mezzi militari e soldati — 175.000, secondo alcune fonti di intelligence — al confine orientale dell’U