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Ucraina, la fissazione di Vladimir Putin

15 December 2021
Ucraina, la fissazione di Vladimir Putin
Evgeny+Sribnyjj / Shutterstock
Andrei Grachev ha ottant’anni, e un’ottima memoria. Nel suo ultimo libro — pubblicato lo scorso novembre in Francia col titolo Le jour où l’URSS a disparu —, colui che fu consigliere politico e portavoce ufficiale dell’ex presidente sovietico Mikhail Gorbachev racconta un bel po’ di aneddoti e retroscena sugli ultimi giorni di quello che fu, dal 1922 al 1991, lo Stato più grande del mondo.

25 dicembre 1991, le 5 del pomeriggio. Gorbachev siede, in compagnia di Grachev, nel suo ufficio al Cremlino. È teso, inquieto. Tra due ore esatte, presenterà, in diretta televisiva, le sue dimissioni dal ruolo di presidente. Grachev ricorda che, in quelle due ore, Gorbachev aveva voluto rileggere varie volte, ad alta voce, il testo del suo messaggio. Limare ogni dettaglio — le parole, il ritmo, il tono — di quella dichiarazione che avrebbe cambiato, per sempre, il corso della storia globale.

Ed è propri

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