Il soft power dell’Albania
22 September 2021
Alexandros Michailidis / Shutterstock.com
Lo scorso 19 agosto, il primo ministro dell’Albania, il socialista Edi Rama, pubblicava sul suo profilo Twitter una coppia di fotografie. La prima immagine
mostrava centinaia di afgani stipati su un aereo militare americano in attesa di lasciare l’aeroporto di Kabul
in seguito alla presa della città da parte dei talebani. La seconda era una vecchia foto del 1991, e ritraeva
migliaia di albanesi ammassati su
una nave mercantile diretta verso l’Italia. Un messaggio accompagnava quelle immagini: “
L’Albania non può permettersi di avere la memoria corta.
Lo dobbiamo ai nostri figli”. Citando una sua intervista alla
BBC, Rama annunciava inoltre che il suo paese sarebbe stato una porta aperta — la prima in Europa — per il popolo afgano. Circa un mese dopo, il 16 settembre, Rama ribadiva il concetto nel corso di un’intervista a
Le Monde. “Per noi, accogliere i profughi afgani è una scelta natura