Il Perù di Pedro Castillo
16 June 2021
Spaccato a metà. È così che si presenta ora il Perù, dopo il secondo turno delle elezioni presidenziali,
svoltosi lo scorso 6 giugno. Da una parte, Pedro Castillo,
vincitore del
ballottaggio con il 50,14% dei voti. Dall’altra,
la sfidante, Keiko Fujimori, che ha conquistato 49,86% delle preferenze. Due visioni del mondo, due progetti politici agli antipodi. Castillo si è candidato alle elezioni con Perú Libre, una formazione populista che si ispira al marxismo-leninismo. Fujimori e il suo partito, Forza Popolare, promuovono un
populismo di destra, di tipo liberista.
Anche dal punto di vista biografico i profili dei due avversari non potrebbero essere più distanti. Fujimori —
figlia di Alberto, l’autocrata che governò il paese dal 1990 al 2000 —
è cresciuta negli agi, a Lima,
negli ambienti dell’élite conservatrice, e ha studiato
all’estero, a Boston e a New York,
specializzandosi in ammin