Ora basta!
3 June 2020
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Ma George Floyd, che tutti ricordano come un uomo mite e generoso, a Minneapolis è morto, lo scorso lunedì 25 maggio, dopo essere stato arrestato in una via commerciale, accusato di aver usato una banconota da venti dollari falsa. È morto dopo essere stato ammanettato e immobilizzato con la faccia premuta contro l’asfalto, e il collo schiacciato dal ginocchio di un agente di polizia.
Derek Chauvin, questo il nome del poliziotto, l’ha soffocato lentamente, mantenendo la pressione sul suo collo per 8 minuti e 46 secondi. La scena è stata filmata da alcuni passanti. “Non respiro!”, ha detto, più volte, George al suo aggressore. “Per favore, non uccidermi!”, ha supplicato. Invano.
George, che era afroamericano, diventa così l’ultima vittima del pregiudizio e del razzismo strutturale