Quell’ora che allunga il tempo: la proposta dell’Italia per l’ora legale permanente
28 October 2026
Giuseppe Mosca / Shutterstock
Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, siamo scivolati nell’ora solare. Il rito si ripete ogni anno, puntuale.
Abbiamo dormito un’ora in più, ma le giornate, d’ora in poi, saranno più brevi. E questo, per molti, è una notizia un po’ triste. Esiste pure un termine medico per questa sensazione:
depressione stagionale. Una sensazione da non confondere con la normale e innocua malinconia che ci assale alla fine dell’estate. La depressione stagionale è un problema serio:
può influire profondamente sull’umore, sull’energia e sulle dinamiche della vita quotidiana. Tanto che, sebbene la medicina del sonno enfatizzi l’importanza della luce del mattino per il ritmo circadiano, molti psicologi sottolineano che uscire dal lavoro, o da scuola, quando è già
buio pesto — come accade nei mesi invernali con l’ora solare — può spingere all’apatia e all’isolamento domestico.
Chiunque abbia visitato l’Europa del Nord nei mesi estivi conserva un vivido ricordo
di cosa significhi la luce per gli esseri umani: la luce come attivatore di energia e socialità, di
vita condivisa.
Io ricordo un viaggio a Oslo, nel giugno di qualche anno fa. Ricordo la festa.
La voglia di approfittare al massimo delle