Salvini e il fantasma del ponte
20 March 2024
Pierre Teyssot / Shutterstock
Lo scorso 15 febbraio, il consiglio di amministrazione della società incaricata di progettare e realizzare un collegamento stradale e ferroviario tra Sicilia e Calabria — un’opera che tutti, in Italia, conoscono come “ponte sullo Stretto” — ha approvato un nuovo documento. Un aggiornamento rispetto a quello che, nel 2011, era stato presentato come un progetto definitivo. A dare eco alla notizia, il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che, trionfante, ha definito il futuro ponte come “un’opera che porterà sviluppo e crescita in tutta Italia”. “Confermo che l’intenzione è aprire i cantieri entro l’anno 2024, e aprire il collegamento al traffico stradale e ferroviario nel 2032”, ha detto Salvini, in tono solenne, durante un intervento al Senato. Già l’anno scorso, ospite di un programma televisivo su Rai1, un sorridente Salvini sfoggiava il plastico del progetto e annunciava: “la costruzione del ponte partirà nell’estate del 2024”. È interessante ricordare che, in un altro contesto televisivo — il 28 settembre 2016, su La7 —, Salvini si era dichia