Taglio dei parlamentari, danno alla democrazia
31 January 2024
Alessia Pierdomenico / Shutterstock
Nell’ottobre del 2019, una riforma costituzionale approvata dall’allora parlamento, poi confermata con un referendum nel settembre del 2020, aveva stabilito che la legislatura seguente avrebbe visto Camera e Senato in versione ridotta. I deputati, da 630, diventavano 400, mentre i senatori, da 315, diventavano 200.
Io ho sempre visto questa riforma con scetticismo. L’anima populista della misura, presentata come un modo per risparmiare risorse pubbliche, era evidente. Semplicistica, quasi infantile, la logica alla base: meno parlamentari… meno stipendi da pagare… meno spesa per le casse pubbliche. Come se gli stipendi di 345 parlamentari potessero avere un impatto reale sull’immenso bilancio di uno Stato. E come se il volume di spesa di un organo complesso come un'assemblea legislativa fosse determinato unicamente dagli stipendi di dep