Battaglia contro il rumore
9 August 2023
Non credo di esagerare se dico che
l’inquinamento acustico è uno dei mali del nostro tempo. Certo,
l’essere umano è chiassoso per natura e
la convivenza nell’affollamento delle città implica, da sempre, una certa dose di forzata intimità. Ma in questi ultimi anni, con l’avvento sul mercato, e l’estrema diffusione, di
dispositivi elettronici sempre più potenti, il volume del rumore al quale siamo esposti,
quotidianamente, è davvero elevato, a volte intollerabile. L’inquinamento acustico pervade ogni contesto: strade, piazze, mezzi pubblici. Quante volte abbiamo dovuto, mentre eravamo in treno, o al tavolino di un caffè, ascoltare gioie e dolori
di uno sconosciuto, impegnato in una conversazione telefonica — ovviamente,
in viva voce — con amici e parenti?
A volte, non possiamo stare tranquilli nemmeno nello spazio intimo nel nostro appartamento. C’è
il vicino maleducato: quello che, pomeriggio e sera,
accende il televisore a tutto volume, e magari poi lo dimentica acceso per ore. C’è l’ostinato ronzio del trapano
nell’edificio a fianco, perennemente
in restauro. E poi, ci sono le allegre feste del bar sotto casa, con quell’orrenda selezione di musica anni 80. Spesso,
rumori indesidera