Edith Bruck, il pane e la memoria
26 January 2022
Un riconoscimento che la protagonista delle prime pagine de Il pane perduto — quella bambina con le trecce bionde che correva, scalza, nella tiepida polvere del suo villaggio, nell’Ungheria nord-orientale — non poteva certo immaginare.
Quella bambina che, nata nel 1931 in una famiglia ebraica povera, ultima di sei figli, avrebbe sentito sulla sua pelle tutto il peso dell’odio che, negli anni successivi, avrebbe colpito gli ebrei di tutta Europa.
Nella primavera del ‘44, Edith, appena tredicenne, conosce il dolore straziante della deportazione, l’orrore della vita quotidiana nei campi di concentramento nazisti. Auschwitz, per primo. Poi Kaufering, Landsberg, Dachau, Christianstadt e, infine, Bergen-Belsen, ultima tappa di un lugubre viaggio che si concluderà il 15 aprile 1945, grazie all’arrivo delle truppe guidate dal generale britan