Movida, l’evoluzione di una parola
1 July 2020
Assembramenti fuori dai locali, i rischi della movida del sabato sera a Roma. Con questo titolo, lo scorso 21 giugno,
il quotidiano torinese La Stampa accompagnava la didascalia di un video girato nel
quartiere romano di Trastevere
la notte precedente. “Tre locali sono stati chiusi a Roma
per la presenza massiccia,
all’esterno, di
persone che aspettavano di entrare, creando forti assembramenti ed impedendo, di fatto, l'osservanza delle regole atte a limitare il contagio da coronavirus”, si leggeva sul sito del quotidiano.
Coronavirus, stretta sulla movida a Milano Marittima: vietati anche gli addii al celibato, avvisava un articolo pubblicato, sempre su
La Stampa,
un paio di settimane prima.
Covid a Brescia: ordinanza anti-movida, leggevamo, lo scorso 2 giugno, sul
Corriere della Sera.
Ma perché ai giornalisti italiani sembra piacere tanto questa parola dal suono esotico? Che cosa signif