Luca Zaia, la stella nascente della Lega
20 May 2020
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In questi giorni
si è parlato molto del successo del
cosiddetto ‘modello veneto’ nell’ambito della lotta al Covid-19. Un modello
basato sull’uso massiccio di tamponi e un capillare
tracciamento dei contagi. Per questo,
da un po’ di tempo a questa parte, Luca Zaia — presidente della Regione Veneto dal 2010 (poi rieletto nel 2015) — desta grandi passioni. Chi lo apprezza afferma che è merito suo, e della sua capacità di leadership, se il numero dei
contagi è rimasto relativamente basso nella regione da lui amministrata. Chi lo critica, invece, attribuisce il relativo contenimento dei contagi all’efficienza e alla solidità del sistema sanitario regionale. Ossia ai medici, agli
infermieri e alla comunità scientifica locale.
Io sospetto che
la verità,
come spesso accade,
stia nel mezzo. Ovvero nella collaborazione, nel coordinamento tra
Palazzo Balbi e l’apparato sanitario regionale.
Ad ogni modo, resta il fatto che oggi il Veneto è da più parti indicato come il modello da seguire nella battaglia contro il coronavirus. In questo contesto,
l’indice di gradimento del presidente Zaia non fa che crescere, attraendo
plauso sia in Italia che all’estero. Un esempio? Lo scorso 4 maggio, il
Finan