Polemiche sulla sfilata di Gucci chiudono la Settimana della Moda di Milano
2 October 2019
Tinxi / Shutterstock.com
Il lungo elenco delle case di moda che hanno presentato la loro collezione uomo e donna per la primavera/estate 2020 ha visto la presenza di nomi illustri come Armani, Fendi, Missoni, Moschino, Dolce & Gabbana e Versace.
Tra le sfilate, che hanno sorpreso per bellezza e originalità creativa, si è fatta sicuramente notare quella di Gucci, il cui direttore creativo Alessandro Michele ha scelto di presentare la sua nuova collezione come una sorta di riflessione sul potere e sulle regole che frenano la libertà di espressione.
Per rappresentare il concetto, in un primo momento il pubblico ha visto sfilare i modelli con indosso abiti da lavoro e camicie di forza, di colore avorio, dallo stile anonimo.
Un’immagine, questa, che richiamava quella di un ospedale psichiatrico. I modelli a piedi scalzi e con lo sguardo perso nel vuoto, accompagnati da luci al neon che illuminavano un ambiente asettico, hanno sfilato tra gli spettatori su nastri trasportatori.
Durante la sfilata c’è stato un piccolo fuori programma. La modella Ayesha Tan-Jones