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Se la libertà di espressione è in pericolo

22 May 2019
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Quello che vi ho appena recitato è il primo paragrafo dell’articolo 21 della Costituzione italiana, dedicato alla libertà di espressione. Ma nel clima politico attuale, purtroppo, il messaggio dell’articolo 21, uno dei pilastri della nostra democrazia, sta perdendo forza.

Lo sa bene Rosa Maria Dell’Aria, professoressa di italiano all’istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III di Palermo. Sabato 11 maggio, la signora Dell’Aria è stata sospesa dall’insegnamento per due settimane, con lo stipendio ridotto del 50%. La sua colpa? Non aver emendato il lavoro di alcuni suoi alunni, che lo scorso 27 gennaio, in occasione della Giornata della memoria, avevano presentato una videoproiezione che accostava la promulgazione delle leggi razziali fasciste al decreto legge ‘sicurezza e immigrazione’ del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Nella loro presentazione, gli studenti avevano messo visivamente in parallelo la prima pagina del Corriere della Sera dell’11 novembre 1938, che annunciava l’approvazione delle leggi razziali volute da Benito Mussolini, e una foto

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