Campagna pubblicitaria di Esino Lario denuncia lo spopolamento dei piccoli comuni
5 June 2019
Mercoledì 29 maggio il quotidiano britannico The Guardian ha diffuso la notizia della messa in vendita di diversi edifici e spazi pubblici a Esino Lario, un paesino in provincia di Lecco popolato da poco più di settecento persone e noto alle cronache per aver ospitato nel 2016 il raduno mondiale di Wikipedia.La vicenda ha avuto inizio lo scorso aprile, quando per le vie del paese sono comparsi dei cartelli che annunciavano la vendita di alcuni luoghi-simbolo della cittadina lombarda, come per esempio il palazzo municipale, offerto al prezzo di 200.000 euro.
Per una cifra pari a 600.000 euro, invece, si potevano acquistare 12 statue in bronzo delle stazioni della via Crucis scolpite da Michele Vedani, per 530.000 euro la piazza delle Capre, per 190.000 il cineteatro e, per soli 13.000 euro, il parco giochi.
Insieme al prezzo, su ogni cartello era esposta una frase che diceva “Compreresti un mezzo di Esino Lario?”, con l’invito a visitare il sito di asta online vendesiesino.it.
Pietro Pensa, sindaco del paese, in un video ha spiegato che la decisione di mettere in vendita alcune proprietà del Comune è una scelta obbligata per la sopravvivenza del piccolo centro, a causa dello spopolam