Una professione pericolosa
19 June 2019
Sia come sia… il problema è che tutta questa aggressività, per forza di cose, supera il confine del commento virtuale, contaminando le dinamiche del mondo reale. Le interazioni della vita di tutti i giorni.
Lo sa bene chi lavora a contatto con il pubblico. Lo sanno, soprattutto, i professionisti —medici e paramedici— che si trovano ad interagire con persone che vivono una grave sofferenza, fisica o mentale.
Come la psichiatra Paola Labriola, uccisa a coltellate da un paziente il 4 settembre 2013 in un centro di salute mentale del centro storico di Bari, in Puglia. Uccisa durante una visita.
Un delitto evitabile. Tanto, che i dirigenti dell’azienda sanitaria locale dov’è avvenuto il crimine sono stati accusati di aver trascurato le precauzioni necessarie a garantire alla dottoressa un ambiente di lavoro sicuro.
Come si legge