Dalla Val D’Aosta a Sesto San Giovanni, la sinistra italiana a rischio estinzione
30 May 2018
Domenica 20 maggio si sono svolte le elezioni regionali in Val d’Aosta, dove la Lega è stata il secondo partito più votato dopo il movimento di ispirazione autonomista Union Valdotaine. Il Partito Democratico, fino ad oggi in maggioranza nella Regione, è rimasto fuori dall’assemblea regionale, non avendo ottenuto un numero di voti sufficiente.Lo stupore per il successo ottenuto dalla Lega, che mai prima d’ora aveva ottenuto 7 seggi al Consiglio Regionale, ma soprattutto per il tonfo del PD, mi ricorda per certi versi quello verificatosi alle elezioni comunali di Sesto San Giovanni del 2017, di cui mi accingo a parlarvi.
Sesto San Giovanni è un Comune di circa 80 mila abitanti che sorge alle porte di Milano. Come le città di Manchester e Detroit, Sesto San Giovanni è stata per molti anni sede di una grande ed estesa concentrazione di stabilimenti industriali.
La forte presenza di operai, i continui scioperi negli anni ‘40, la strenua resistenza al nazismo e al fascismo, così come la tendenza a favorire le ideologie politiche del Comunismo, fecero guadagnare a Sesto il soprannome “Stalingrado d’Italia”.
A partire dagli anni ‘90 però, con la chiusura di molte fabbriche, come le imprese