Javier Valdez, l’ennesima vittima innocente del narcotraffico messicano
24 May 2017
L’immagine parla da sé. Un corpo disteso sull’asfalto, immobile, coperto da un telo azzurro. Un cappello di paglia copre il volto della vittima. Tutti a Culiacán, la capitale dello stato di Sinaloa, nel Messico nord-occidentale, conoscono quel cappello. È un simbolo. È il cappello di Javier Valdez, uno dei più noti e coraggiosi giornalisti nel paese. Cronista, corrispondente per il quotidiano La Jornada e autore di numerosi libri sul narcotraffico, Valdez è stato ucciso lo scorso lunedì 15 maggio, in pieno giorno, non lontano dalla redazione di Ríodoce, il settimanale che aveva fondato, insieme a due colleghi, nel 2003.Javier Valdez è il sesto giornalista assassinato in Messico dall’inizio dell’anno. La sua morte ha scosso profondamente la società messicana. Dolore, rabbia, sgomento, indignazione. Ma soprattutto, tanta impotenza davanti all’assoluta e scandalosa impunità che regna nel paese a beneficio della criminalità organizzata, spesso con il silenzio complice della classe politica e delle istituzioni.
I cinque omicidi che in questi primi mesi del 2017 hanno insanguinato il mondo del giornalismo messicano sono rimasti del tutto impuniti. Non c’è stato un solo arresto, un