Colombia, l’accordo di pace non convince gli elettori
12 October 2016
Sondaggisti. Mezzi di comunicazione. Politici. Analisti. Opinione pubblica. Nessuno in Colombia se lo aspettava davvero. Nella serata di domenica 2 ottobre, la notizia della vittoria del “no” al referendum consultivo — con la relativa bocciatura popolare dell’accordo di pace con le FARC — è scesa sul paese in un clima di stupore collettivo. A spingere la bilancia verso il “no”, un minimo scarto: appena 54.000 voti.Altissimo, inoltre, il tasso di astensione: 62.57%. Com’è possibile che uno storico accordo che prometteva di mettere fine a 52 anni di guerra civile non abbia generato una massiccia partecipazione elettorale?
Per essere efficace, un processo di pace deve appassionare il pubblico. Coinvolgerlo emotivamente. I negoziatori dell’Avana citano come modello di riferimento l’accordo di Belfast dell’aprile 1998, un’intesa politica che, spalleggiata poi dall’esito positivo di un referendum popolare, mise fine alla guerra civile in Irlanda del Nord.
Ma il governo colombiano sembra aver sottostimato quello che è stato l’elemento chiave nel successo del modello nordirlandese: il coinvolgimento emotivo della popolazione. Se, da un lato, il luogo scelto per i colloqui — l’A