Il disegno legislativo Cirinnà finalmente diventa legge
1 June 2016
Lo scorso 11 maggio il disegno di legge Cirinnà è stato approvato alla Camera dei Deputati con 372 voti favorevoli, 51 contrari e 99 astenuti. Un risultato che è stato accolto con uno scrosciante applauso nelle file del Partito Democratico (Pd), la formazione di centro-sinistra che sostiene il governo e che in questi ultimi mesi aveva promosso con forza la necessità di approvare quanto prima una legge che contemplasse le unioni civili omosessuali.La misura è stata approvata nonostante l’opposizione esplicita della Chiesa cattolica e delle formazioni politiche di area conservatrice.
In base alla nuova legge, le unioni civili tra coppie gay presentano molte analogie con l’unione matrimoniale delle coppie eterosessuali, ma dal testo della legge è stata esclusa la parte sulla stepchild adoption, cioè la possibilità per il “genitore sociale” di adottare il figlio, naturale o adottivo, del partner. Questo tipo di adozione, originariamente contemplato nel disegno legislativo Cirinnà, era stato eliminato dopo il voto al Senato.
Come dicevamo, in questi mesi il Pd ha sostenuto con forza la nuova proposta di legge. Perché? Io penso che —al di là delle motivazioni di tipo ideologico