La campagna delle regioni per distribuire gratuitamente contraccettivi
14 November 2018
In occasione del Congresso nazionale dei ginecologi italiani, svoltosi a Roma dal 28 al 31 ottobre, durante il suo intervento, il ministro della Salute Giulia Grillo ha detto di essere favorevole al fatto che in Italia “la contraccezione torni a essere gratuita, o quantomeno che lo sia per le fasce fragili, o a maggior rischio sociale”. In Italia, infatti, il costo dei contraccettivi non è rimborsato dal servizio sanitario nazionale, e si rivela particolarmente oneroso per le persone in difficoltà economica. Ne deriva che i rapporti sessuali vengono consumati senza alcuna protezione, con il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate.
La posizione del ministro della Salute, pur criticata dalle associazioni pro-vita, risulta in linea con i provvedimenti messi in atto a livello locale da alcune Regioni, che si sono mosse per rendere più accessibili i contraccettivi.
In Puglia, per esempio, da ormai dieci anni si distribuiscono gratuitamente, nei consultori familiari, alcuni contraccettivi ormonali a diverse categorie di donne, tra cui le immigrate senza permesso di soggiorno, o le donne di età inferiore ai 24 anni.
La scorsa estate, invece, l’Emili