Venezia sommersa dall’acqua, la natura si ribella
7 November 2018
La scena è stata filmata, lo scorso venerdì 30 ottobre, in una pizzeria del centro di Venezia. Una scena surreale. I camerieri, elegantissimi, indossano la divisa del locale: camicia bianca, cravatta, panciotto e pantaloni neri. Stivali di gomma grigio scuro ai piedi. Avanzano a fatica verso i tavoli, le pizze in equilibrio sull’avambraccio. Assolutamente indispensabili, gli stivali di gomma, dato che il pavimento della pizzeria è inondato, sommerso sotto circa venti centimetri d’acqua fangosa. Il locale, comunque, è affollato. Nonostante l’acqua. Nonostante tutto.Dopo giorni e giorni di vento e pioggia battente, Venezia è stata invasa dall’acqua della circostante laguna. Il 30 ottobre, l’acqua alta —l’espressione con cui i veneziani si riferiscono alle maree che allagano la città— ha raggiunto un livello allarmante: 156 centimetri. L’acqua ha coperto quasi tre quarti della città. Ha invaso persino la Basilica di San Marco, causando un grave danno alle colonne di marmo e ai preziosi mosaici pavimentali.
Ma proprio come accadeva nel filmato girato nella pizzeria, i turisti —muniti di stivali di gomma e impermeabili di plastica colorata—, continuavano la loro esplorazione della città,