Mostra del cinema di Venezia, guerra alla superficialità
29 August 2018
Nata nel 1932, la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia è il festival dedicato al cinema più antico del mondo. E, insieme a Cannes e Berlino, è tuttora uno degli appuntamenti annuali più importanti del settore, grazie all’attenzione che dedica alla ricerca estetica e alla creatività. Ma non solo. Nonostante la sua rispettabile età, la mostra del cinema di Venezia ha sempre dimostrato di saper accogliere a braccia aperte le novità offerte dal progresso tecnologico. Ad esempio, ammettendo nel suo prestigioso circuito le produzioni Netflix e la realtà virtuale. Ma per l’edizione di quest’anno —che si è aperta oggi e si concluderà l’8 settembre— gli organizzatori hanno voluto fare un passo indietro, chiedendo alla critica di avere un po’ di pazienza… e attendere la proiezione pubblica delle opere in concorso prima di postare un commento su Twitter e altre piattaforme sociali.
Una richiesta, a mio avviso, più che sensata. Molto spesso, infatti, i critici si affrettano a postare un commento sulle reti sociali spinti non tanto dal desiderio di informare il pubblico, ma da un impulso molto meno nobile: il narcisismo. Come resistere alla tentazione di ‘marcare il territori