Il famoso dipinto di Van Gogh continua ad attirare l’interesse degli scienziati
Il 22 ottobre, la rivista scientifica Scientific Reports ha pubblicato un nuovo studio sul celebre dipinto. Questa volta, gli scienziati hanno esaminato la disposizione delle stelle. Hanno utilizzato dei computer per confrontare le stelle raffigurate nel quadro con quelle presenti nel firmamento.
È emerso che Van Gogh ha dipinto il cielo così come appariva il 22 luglio 1889. E non a giugno, come si pensava in precedenza!
La Luna e il pianeta Venere occupano nel dipinto le stesse posizioni che avevano nel cielo in quel periodo. È presente anche un gruppo di stelle disposte a forma di V, chiamato Iadi.
Secondo i ricercatori, Van Gogh ha combinato elementi reali osservati nel cielo con la propria immaginazione. Il dipinto, quindi, forse non rappresenta una sola notte, ma diverse notti.
Tra l’altro, lo stesso gruppo di ricercatori aveva già analizzato il dipinto nel 2024. Gli studiosi avevano scoperto una sorprendente corrispondenza tra le pennellate di Van Gogh e una moder