La Russia sostiene la Bielorussia nella crisi dei migranti al confine con la Polonia
L'11 novembre, la Gran Bretagna, l’Estonia, la Francia, la Norvegia, gli Stati Uniti e l’Albania hanno condannato "la strumentalizzazione orchestrata degli esseri umani."
La Russia ha definito la loro mossa una forma di politica cinica. L'ambasciatore russo ha accusato le potenze europee di spietata ipocrisia, perché non permettono a migliaia di disperati migranti di raggiungere gli Stati membri dell'Unione europea, passando attraverso la Bielorussia.
Dubito che il Presidente bielorusso Lukashenko stia creando la crisi da solo. Sono certa che il Presidente russo Vladimir Putin l'abbia approvata, se non addirittura istigata.
Lukashenko spera che i paesi europei lo implorino, o lo paghino, per fermare il flusso di migranti. Vuole anche che le sanzioni contro di lui siano revocate.
Ma cosa vuole ottenere la Russia? L'obiettivo tradizionale di Putin è quello di destabilizzare i paesi che considera suoi avversari. Umiliare l'Unione europea gli farebbe molto piacere.
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