Una campagna di redistribuzione del reddito in Cina minaccia i marchi di lusso europei
Louis Vuitton guida il gruppo seguito da Hermès, Chanel e Gucci. Poi, c’è un gruppo di marchi più piccoli: Rolex, Cartier, Dior, Saint Laurent, Prada e Burberry.
Negli ultimi anni i marchi di lusso si sono sempre più concentrati sulla nuova classe ricca e benestante dei paesi asiatici. Il rapido aumento dei patrimoni in Cina ha incrementato le vendite di brand di lusso nel Paese.
Ma fare affidamento sui giovani milionari cinesi ha un prezzo.
Questo mese, il Partito Comunista Cinese ha dato il via a una serie di misure restrittive per le imprese e le persone più ricche. Naturalmente, il mercato ha reagito, e la scorsa settimana le quattro più grandi case di brand di lusso hanno perso oltre 60 miliardi di euro.
Sembra proprio che la spinta verso la ridistribuzione della ricchezza in Cina possa minacciare l'industria del lusso.
Secondo le stime di mercato, circa un quarto di tutte le vendite di lusso in Cina dipendereb