Bangladesh, laicisti assassinati da estremisti islamici
Rezaul Karim Siddique, un professore di letteratura inglese dell’Università di Rajshahi, nel nord-ovest del Bangladesh, lo scorso sabato è stato assassinato. È stato aggredito a colpi di machete mentre usciva di casa per andare al lavoro. Con un comunicato, l’ISIS ha rivendicato la morte del professore, accusandolo di “promuovere l’ateismo”. Siddique aveva fondato una scuola di musica e curava una rivista letteraria, e la polizia ritiene che possa essere stato preso di mira dagli estremisti a causa delle sue attività culturali. Siddique è il quarto professore della sua università ad essere stato assassinato dagli islamisti in questi ultimi anni.
Lo scorso lunedì, due uomini sono stati uccisi in modo simile nella capitale, Dhaka. Le vittime sono state identificate come Xulhaz Mannan, un attivista per i diritti gay che lavorava per l’agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, e il suo amico Tanay Majumder. Mannan era il direttore responsabile della prima rivista a sostegno dei diritti gay del Bangladesh, “Roopbaan”. Il ramo locale di al-Qaeda ha rivendicato la responsabilità degli attacchi, accusando le vittime di “praticare attivamente e promuovere l’omosessualità”.