Il Brasile pubblica un rapporto sui crimini della dittatura militare
La scorsa settimana, in Brasile, la Commissione nazionale per la verità ha presentato una relazione che descrive in dettaglio i crimini commessi dagli agenti governativi durante il regime militare. Il rapporto getta luce sulle numerose uccisioni, sparizioni e torture che hanno avuto luogo durante la dittatura, che si protrasse dal 1964 al 1985.
Il documento, contenente 2.000 pagine, è stato consegnato mercoledì scorso alla presidente Dilma Rousseff, la quale è scoppiata in lacrime al momento di pronunciare un discorso ufficiale. Rousseff è stata lei stessa vittima di violenze durante il regime militare. Tra il 1970 e il 1972 venne imprigionata e sottoposta a torture a causa del suo coinvolgimento con diversi gruppi impegnati nella lotta contro la dittatura.
Il documento rappresenta il tentativo più completo finora realizzato nel paese per denunciare le
violazioni dei diritti umani commesse