Primi casi di MERS negli Stati Uniti
Lo scorso fine settimana, il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (CDC) ha dato la notizia della trasmissione dei primi casi del coronavirus MERS negli Stati Uniti. Le autorità sanitarie hanno confermato almeno tre casi di sindrome respiratoria mediorientale.
Originatosi in Arabia Saudita, il letale virus respiratorio si è diffuso poi in tutto il mondo. Sebbene la maggior parte dei casi e dei decessi abbiano avuto luogo in Arabia Saudita, alcuni casi di contagio sono stati segnalati anche in Europa, Africa e Asia. Tutti i casi sono riconducibili a persone che vivono o si sono recate in viaggio in Medio Oriente, oppure a persone che sono state esposte al contatto con qualcuno che ha viaggiato in tale regione.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, dal settembre 2012, la malattia ha contagiato almeno 614 persone, uccidendone 184. La MERS causa febbre, tosse e respiro affannoso, provocando, nei casi più gravi, crisi respiratorie, insufficienza polmonare e morte. I soggetti con un sistema immunitario indebolito, come gli anziani e le persone affette da diabete, cancro o patologie polmonari croniche si trovano maggiormente a rischio. Non esiste al momento un va