Australia e Nuova Zelanda si muovono in direzioni opposte sul fumo
L'Australia ha annunciato che a partire dal primo gennaio vieterà le importazioni di sigarette elettroniche monouso, note come vapes. Il nuovo divieto è stato concepito per ridurre la dipendenza da nicotina tra gli adolescenti che è aumentata nonostante dal 2021 l'acquisto e l'importazione di sigarette elettroniche senza prescrizione medica siano illegali.
Da marzo, il divieto verrà ampliato a tutti i tipi di sigarette elettroniche, tranne quelle per uso terapeutico. A tal proposito, gli importatori e i produttori di vapes terapeutici dovranno conformarsi a norme governative più severe in materia di aromi, livelli di nicotina e confezioni dei loro prodotti. In particolare, saranno vietati gli aromi e gli imballaggi pensati per attirare i giovanissimi.
Nella vicina Nuova Zelanda, invece, il nuovo governo, sotto la pressione dei suoi partner di coalizione populisti, sta ribaltando la legislazione antifumo del 2022. Abrogherà le restrizioni legali sul livello di nicotina e tutte le misure volte a creare una generazione di non fumatori. Saranno consentiti più punti vendita al dettaglio e i proventi delle vendite di sigarette saranno destinati ai tagli fiscali della coalizione.