Il MOSE salva Venezia dall’acqua alta
1 December 2022
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| Carmen: | Martedì 22 novembre, a Venezia si è registrata una straordinaria “acqua alta”, un fenomeno naturale generalmente di durata molto ridotta – circa un’ora e mezza – e che da sempre caratterizza la vita all’interno della laguna. Spinto da un vento scirocco forte e umido, l’innalzamento del livello del mare ha raggiunto il picco massimo di 170 centimetri intorno alle 9:40 del mattino. Il Centro previsioni e segnalazioni maree del Comune di Venezia aveva allertato cittadini e operatori turistici che le condizioni meteorologiche sarebbero state molto simili a quelle del novembre del 2019, quando l’acqua alta raggiunse 187 centimetri e la città visse uno degli allagamenti più disastrosi degli ultimi tempi. Come si fa sempre in questi casi, lungo le vie principali sono state allestite delle passerelle di legno, mentre davanti a case e negozi a pian terreno, sono state installate paratie stagne. |
| Alessandro: | Non solo! Sai che di recente l’amministrazione comunale ha installato una serie di sofisticatissime barriere in vetro tutto attorno alla Basilica di San Marco? |
| Carmen: | Sì! Le barriere sono state pensate come soluzione per proteggere dall’acqua i pavimenti della chiesa, gravemente danneggiati tre anni fa. La Basilica si trova nel punto più basso di Venezia ed è sempre la prima ad allagarsi. Per fortuna, tutte queste precauzioni si sono poi rivelate superflue, perché, nel frattempo, era stato messo in funzione il MOSE, il sistema di dighe mobili tra la laguna e il mar Adriatico costruito per la difesa di Venezia dalle alte maree. |