Gli scienziati hanno scoperto che il cambiamento climatico sta spostando l’asse terrestre
Il 21 aprile, l’American Geophysical Union ha rilasciato una dichiarazione, volta ad attirare maggiore attenzione sui risultati di una ricerca, originariamente pubblicata in marzo sulla rivista Geophysical Research Letters. Secondo lo studio, il cambiamento climatico e l’uso dell’acqua da parte dell’uomo hanno contribuito significativamente allo spostamento dei poli terrestri dal 1990.
I ricercatori hanno combinato i dati sulla deriva polare con quelli dell’acqua di fusione dei ghiacciai, ottenuti con osservazioni e misurazioni satellitari. Il risultato ha mostrato che la maggior parte del movimento dei poli è stato innescato dalla perdita di acqua delle regioni polari. Le calotte glaciali si sciolgono e confluiscono negli oceani, cambiando la distribuzione di massa del pianeta.
Un altro fattore minore, invece, è la perdita d’acqua, in aree dove gli umani estraggono grandi quantità di acque sotterranee, per utilizzarle. L’acqua sotterranea, dopo essere stata pompata per uso alimentare e per l’agricoltura, alla fine fluisce nel mare, ridistribuendo il proprio peso a livello globale. Negli ultimi 50 anni, l’umanità ha prelevato trilioni di tonnellate d’acqua dai serbatoi sotterranei,