Piante e alberi possono aiutare a ridurre la violenza nelle prigioni
Il verde e le piante hanno dimostrato di migliorare l’apprendimento, accelerare il recupero post operatorio e ridurre il rischio di malattie mentali. Un recente studio, pubblicato il 22 febbraio su Annals of the American Association of Geographers, collega le piante a un minor livello di violenza e autolesionismo nelle prigioni.
Ricercatori dell’Università di Birmingham e di Utrecht hanno mappato la percentuale di alberi, prati e boschetti nelle prigioni in Inghilterra e nel Galles. Analizzando i dati raccolti, hanno scoperto che le prigioni con una più alta presenza di spazi verdi avevano livelli più bassi di autolesionismo e di aggressioni nei confronti del personale e tra prigionieri.
Le prove, presentate nello studio, mostrano in modo chiaro i benefici degli spazi verdi sulle popolazioni carcerarie. I dati della ricerca sono stati condivisi con il Ministero della Giustizia, per aiutare a contrastare l’aumento degli episodi di violenza e disordini all’interno delle prigioni.