Sempre più compagnie usano algoritmi informatici, per determinare “l’idoneità culturale” dei possibili candidati
Secondo un articolo, pubblicato lo scorso 28 febbraio dalla BBC, sempre più aziende si affidano ad algoritmi informatici per la selezione del personale, per capire se i candidati si adattano alla filosofia di lavoro della compagnia. Questo rientra nella tendenza, in crescita negli ultimi anni, di rendere il processo di assunzione sempre più automatizzato. Una preselezione dei curricula e delle prove di idoneità computerizzate è ormai diventata una norma per molte aziende.
Oggi numerose compagnie preferiscono utilizzare algoritmi, per determinare l’idoneità culturale dei candidati, prima di decidere se invitarli per un colloquio di lavoro. Questi algoritmi, creati da società di consulenza e adattati secondo le specifiche esigenze di ogni compagnia, sono molto popolari specialmente nelle grandi aziende, che devono valutare i curricula di centinaia di migliaia di candidati ogni anno. Gli algoritmi sono in grado di verificare e classificare l’attitudine al lavoro, il comportamento, l’orario di lavoro, la capacità di comando, la reazione allo stress o ai cambiamenti, e l’abilità a lavorare in gruppo dei candidati.
Secondo Christopher Platts, il co-fondatore di ThriveMap, una società di co