Presentata la prima richiesta di brevetto per due invenzioni create dall’intelligenza artificiale
La scorsa settimana, un gruppo di ricercatori ha presentato una richiesta di brevetto per due invenzioni, create autonomamente da un software. Il team di ricerca sostiene che al sistema di AI dovrebbe essere riconosciuta la paternità di ciò che ha inventato. Se questo succedesse, sarebbe la prima volta che a un’intelligenza non umana sarebbero riconosciuti i diritti sulla proprietà intellettuale.
La prima richiesta di brevetto riguarda dei contenitori alimentari a incastro, così da essere più facilmente maneggiabili da braccia robotiche. La seconda, invece, è per un segnale luminoso lampeggiante, creato per essere utilizzato nelle operazioni di ricerca e salvataggio. Queste due invenzioni sono state progettate da un programma, chiamato “Dabus”, che è stato “istruito”, per creare oggetti progressivamente sempre più complessi, da uno scienziato del Missouri, che, insieme a due esperti legali dell’Università del Surrey, in Inghilterra, ha poi presentato la richiesta di brevetto.
La domanda di brevetto è stata presentata all’ufficio Marchi e Brevetti negli USA, in Europa e all’ufficio per la tutela della Proprietà Intellettuale nel Regno Unito. Secondo la legge sui brevetti del 1977 del