Djokovic e Osaka vincono gli U.S. Open, mentre esplode la polemica sul sessismo nel tennis
Domenica, Novak Djokovic ha sconfitto Juan del Potro, vincendo la finale del torneo maschile agli U.S. Open di New York. Il tennista serbo si è così aggiudicato il terzo titolo U.S. Open della sua carriera e il quattordicesimo del Grande Slam. Il giorno prima la ventenne Naomi Osaka ha sconfitto Serena Williams nella finale femminile del torneo, diventando così la prima giapponese a vincere in un major.
La finale femminile di sabato, più che per il gioco, sarà probabilmente ricordata per l’accesa lite di Serena Williams con l’arbitro Carlos Ramos, a causa di tre penalità assegnate dal giudice alla tennista statunitense. La prima è stata un avvertimento, scattato quando il giudice di sedia ha ritenuto che l’allenatore di Williams, seduto in tribuna, le avesse dato suggerimenti in chiara violazione del regolamento. La seconda, che è costata un punto alla tennista, le è stata assegnata per aver spaccato per frustrazione la racchetta in campo. La terza per l’insulto “ladro” con cui la Williams si è rivolta al giudice, colpevole di averle tolto un punto. La tennista aveva anche chiesto che Ramos si scusasse per aver insinuato che lei avesse barato, ascoltando i suggerimenti del suo allen