Situazione politica incerta in Svezia, dopo gli esiti non conclusivi delle elezioni
Alle elezioni politiche di domenica scorsa nessuno dei principali partiti politici svedesi è riuscito ad ottenere abbastanza voti per assicurarsi una netta maggioranza. Ci vorranno probabilmente settimane, o mesi, di difficili trattative per formare il nuovo esecutivo. Nel frattempo, il partito anti immigrati di estrema destra degli Svedesi Democratici ha compiuto un consistente balzo in avanti.
Il più grande e vecchio partito svedese, i Socialdemocratici di centro-sinistra, ha ottenuto il 28,4% dei voti, conseguendo il peggiore risultato politico in più di un secolo. I Moderati di centro-destra, invece, hanno conquistato il 19,8% delle preferenze. La coalizione di centro-sinistra, guidata dai Socialdemocratici, ha ottenuto 144 seggi in parlamento, mentre quella di centro-destra, guidata dai Moderati, ne ha conquistati 142. Entrambi i raggruppamenti non sono riusciti a raggiungere la soglia di 175 seggi, necessaria per avere una maggioranza.
Il giovane partito di matrice neo-nazista degli Svedesi Democratici ha conquistato il 17,6% dei voti, facendo un deciso balzo in avanti rispetto alle elezioni del 2014, ma più contenuto rispetto alle previsioni dei sondaggi. Il partito aveva prom