Papa Francesco si scusa per alcuni commenti da lui espressi sulla violenza sessuale, ma continua a mettere in dubbio le parole delle vittime
Nella serata di domenica, Papa Francesco si è scusato pubblicamente in merito ad alcuni commenti da lui espressi durante la sua visita in Cile, la scorsa settimana. In quell’occasione, il Pontefice aveva insinuato che le vittime di violenze sessuali dovrebbero presentare delle “prove”. Papa Francesco si riferiva alle accuse mosse contro un vescovo cileno, attualmente sospettato di aver protetto un sacerdote accusato di aver commesso delle violenze. Tuttavia, anche dopo essersi scusato, Papa Francesco ha detto di non poter condannare il vescovo, adducendo come motivo della sua decisione il fatto di non aver visto alcuna "prova" che potesse confermare il compimento di un reato.
Lo scorso giovedì, Papa Francesco aveva espresso ai giornalisti il desiderio di vedere delle prove prima di credere alle accuse contro il vescovo cileno Juan Barros Madrid, da lui nominato nel 2015. Numerose vittime di violenze sessuali accusano da tempo Barros di aver protetto in diverse occasioni Fernando Karadima, un noto prete pedofilo. Secondo una delle vittime, Barros avrebbe persino assistito personalmente ad un episodio di violenza. Il Pontefice, lo scorso giovedì, ha descritto le accuse come una ‘calun