Gli atei vengono ritenuti meno morali dei credenti – persino dagli atei stessi
Uno studio pubblicato dalla rivista Nature Human Behavior il 7 agosto ha rilevato che si è più propensi a ritenere gli atei in grado di commettere azioni immorali, omicidio incluso, che le loro controparti religiose. Sorprende il fatto che anche gli atei stessi sembrino avvalorare questa tesi.
Lo studio, condotto da un’equipe internazionale di ricercatori, ha incluso oltre 3.000 persone in tredici Paesi. I Paesi variavano da prevalentemente secolari, come Cina e Paesi Bassi, a quelli con un maggior numero di credenti, come India ed Emirati Arabi Uniti. Ai partecipanti veniva fatta leggere la descrizione di un insegnante fittizio che avrebbe torturato animali da bambino e successivamente sarebbe diventato un serial killer. A metà del gruppo veniva chiesto quale fosse la probabilità che l’assassino fosse un “credente religioso”, e all’altra metà che invece fosse un ateo.
Non sorprende il fa