Un nuovo test aiuta a predire l’insorgere della malattia di Alzheimer
La scorsa settimana, un team internazionale di scienziati ha riferito che un nuovo test potrebbe aiutare i medici prevedere a quale età le persone potrebbero sviluppare i segni della malattia di Alzheimer. Lo studio, pubblicato sulla rivista PLoS Medicine, presenta i risultati di un test nel quale è emerso che le persone con un punteggio elevato tendevano a sviluppare i segni della malattia con più di dieci anni di anticipo rispetto alle persone con un punteggio più basso.
I ricercatori hanno analizzato le informazioni genetiche provenienti da un campione di oltre 70.000 anziani. Alcune di queste persone erano affette dalla malattia di Alzheimer, mentre altre erano sane. In seguito, dopo aver isolato 2.000 mutazioni genetiche capaci di influire sulle probabilità di contrarre la malattia, i ricercatori hanno incluso nel loro test le 31 mutazioni maggiormente significative. Allo studio ha partecipato inoltre un gruppo indipendente di pazienti. Quanto al rischio di contrarre la malattia, i soggetti che nel test si collocavano nel 10% più alto si ammalavano a un’età media di 84 anni, mentre quelli che si collocavano nel 10% più basso sviluppavano i segni della malattia a un'età med