Romania, centinaia di migliaia di persone protestano contro una controversa misura governativa
Nella giornata di ieri, il governo rumeno è sopravvissuto a un voto di sfiducia. Soltanto il giorno prima, il presidente Klaus Iohannis aveva detto che il paese stava attraversando una crisi politica “a tutti gli effetti”. Questi sviluppi seguono giorni di massicce proteste popolari contro un decreto che avrebbe protetto i politici dai procedimenti giudiziari relativi ai reati di corruzione.
Le proteste -- le più imponenti dopo quelle che, nel 1989, portarono alla caduta del regime comunista -- avevano avuto inizio la scorsa settimana, dopo che il governo aveva cercato di far passare un decreto che avrebbe depenalizzato ogni abuso di potere inferiore ai 44.000 €. Il decreto avrebbe beneficiato numerosi politici, tra cui il leader del partito socialdemocratico attualmente al governo, Liviu Dragnea, accusato di aver sottratto risorse pubbliche per un ammontare pari a 24.000 €. Nella giornata di domenica, il governo ha ritirato il provvedimento, ma le manifestazioni popolari non si sono comunque placate, per il timore che una legislazione simile possa ugualmente entrare in vigore.
Molti manifestanti hanno promesso di continuare la loro azione di protesta fino a quando alcuni membri chia