Dai Bronzi di Riace al ‘Tesoro di San Casciano’
16 November 2022
Stefano si trovava a circa 230 metri dalla riva, quando, improvvisamente, vide spuntare dalla sabbia, a 8 metri di profondità, una forma scura. “Sembra un braccio”, pensò, avvicinandosi inquieto. Quella forma era, in effetti, un braccio. Il braccio di bronzo di un’antica statua, persa nel mare da secoli.
Le statue, in realtà, erano due. Due figure maschili alte circa 180 centimetri. Due guerrieri dai muscoli perfettamente cesellati. Uno giaceva in fondo al mare supino. L’altro era coricato su un fianco, un piccolo scudo sul braccio sinistro. Quella coppia di guerrieri — i “Bronzi di Riace” — sarebbe presto diventata famosa in tutto il mondo.
Dopo un primo intervento di pulitura realizzato al Museo della Magna Grecia di Reggio Calabria, nel 1975, le due statue furono trasferite nel Centro di Restauro della Soprintendenza Archeologica della Toscana, a Firenze. Lì, rimasero per cinque anni. In seguito, per sei mesi, a partire dal 15 dicembr