Quel dipinto di Rubens è un falso, lo dice l’intelligenza artificiale
6 October 2021
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Nell’estate del 1980, la National Gallery di Londra, uno dei musei più belli e prestigiosi del mondo,
acquistava, nella sede londinese della casa d’aste Christie’s, Sansone e Dalila, un imponente
olio su tavola attribuito al genio del
barocco fiammingo: Pieter Paul Rubens. Come scriveva il New York Times in un articolo pubblicato il 12 luglio di quell’anno,
il quadro,
venduto per 2,5 milioni di sterline, era, all’epoca — dopo un
paesaggio di Turner e un
ritratto di Velázquez —,
la terza opera d’arte più costosa della storia.
Evidentemente
soddisfatta dell’acquisto, la National Gallery aveva immediatamente esposto il quadro in bella vista. Diversi critici d’arte, tuttavia, avevano espresso un certo scetticismo, mettendo in dubbio l’autenticità dell’opera.
Un dettaglio, in particolare, destava più di un sospetto. Nel dipinto della National Gallery,
le dita del piede destro di Sansone non so