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Prada dice addio alle pellicce

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Mercoledì 22 maggio, la Fur Free Alliance (Ffa), una coalizione di oltre 50 organizzazioni che si battono per la protezione degli animali, ha reso noto che Prada si è assunta l’impegno di abolire le pellicce dalle sue collezioni.

Secondo quanto hanno raccontato i giornali, la decisione rappresenta il frutto di un dialogo costruttivo tra la casa di moda italiana e le associazioni animaliste Lav, The Humane Society of the United States e Ffa.

La scelta animalista di Prada non avrà un effetto immediato. La decisione sarà efficace a partire da febbraio 2020, con la collezione primavera-estate dello stesso anno che non vedrà più la produzione di capi d’abbigliamento con pellicce di animali.

Per quanto riguarda lo stock di prodotti già esistente, il gruppo italiano ha fatto sapere che le vendite continueranno fino ad esaurimento scorte.

In un articolo del giornale Huffington Post, pubblicato il 22 maggio, si legge che Simone Pavesi, manager di Animal Free Fashion Area per l’associazione animalista italiana Lav, si è congratulato con Prada per la scelta etica.

"La decisione del Gruppo Prada —sostiene Pavesi— è coerente con il nuovo concetto di lusso etico e soddisfa le aspettative dei consuma

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