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Pace per le vittime di Sarajevo

26 November 2025
Pace per le vittime di Sarajevo
Nr-stock / Shutterstock
Avvocati, notai, imprenditori. Professionisti, uomini d’affari. Appassionati di armi e caccia. Ricchi e ben inseriti nel tessuto sociale dei loro paesi. Insospettabili. È questo il profilo degli uomini, provenienti per lo più dall’Europa occidentale e dagli Stati Uniti, che, durante il lungo assedio di Sarajevo — che ebbe luogo dal 1992 al 1996 nel contesto delle guerre jugoslave — si macchiarono di crimini atroci.

“Turismo di guerra”. “Cecchini del weekend”. Uomini facoltosi che, pagando somme ingenti, venivano portati, nel fine settimana, sulle colline attorno alla città per sparare a civili bosniaci indifesi — uomini, donne, bambini —, in un agghiacciante tiro al bersaglio. Un “safari umano”.

Il tema è emerso nel discorso collettivo, nel 2022, in occasione della proiezione del documentario Sarajevo Safari, diretto dal regista sloveno Miran Zupanič e presentato nella capitale bosniaca ne

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