Gaza, attacco al diritto all’informazione?
19 May 2021
Abed Rahim Khatib / Shutterstock.com
Nel primo pomeriggio di sabato 15 maggio, il giornalista Fares Akram, corrispondente a Gaza,
stava facendo un pisolino al secondo piano dell’attico dell’edificio che ospitava la sede locale di Associated Press,
l’agenzia di stampa per la quale lavora. Da quando, dopo giorni di tensione crescente, il 10 maggio scorso
è scoppiato l’ultimo scontro bellico tra lo stato di Israele e Hamas — il gruppo islamista che governa di fatto la Striscia di Gaza —, Fares Akram, come ha raccontato sul
Guardian, lavora ogni notte, e dorme quando può.
Improvvisamente, alle 13.55, il suo sonno si spezza. “Evacuazione! Evacuazione!”, urla qualcuno. Akram
corre al piano di sotto, dove regna il panico. I suoi colleghi si muovono concitati,
indossano caschi e
giubbotti protettivi. “L’esercito israeliano ha deciso di distruggere l’edificio”, gli dicono. “
Sbrigati! Abbiamo poco tempo”.
Akram va a prendere il suo la